Quadri a macramè

Quadri su tela

Quadri su vetro

Dal 19 al 27 settembre 2026, mia mostra personale a Senigallia AN

Dal 19 al 27 settembre 2026, mia mostra personale a Senigallia AN
HO DIPINTO UNA MIA 'EMOZIONE" 🎨✨Finalmente ci siamo! Dal 19 al 27 settembre vi aspetto alla Galleria Giovanna da Montefeltro a Senigallia per la mia nuova mostra personale.Per me l'arte è una festa, un’esplosione di pura gioia di vivere, ed è esattamente questo che troverete nelle mie opere. Nei miei quadri ci sono io, con tutta la mia vita!Venite a scoprire un percorso coloratissimo, fatto di tele semplici e immediate dipinte a pennello e spatola, ma anche di magici quadri su vetro ricchi di trasparenze e giochi di luce cangianti. Ci saranno anche le mie creazioni tessili in macramè, uncinetto e telaio a cornice, le arti applicate che amo insegnare ogni giorno ai miei allievi.Entrate a lasciarvi contagiare da questa energia. Non vedo l'ora di accogliervi! ❤️📍 Galleria Giovanna da Montefeltro, Senigallia (AN)📅 19-27 Settembre🕒 Feriali: 18:00 - 20:00 | Sabato e Domenica: 16:00 - 22:00🚪 Ingresso libero

martedì 15 settembre 2026

Dove c'era il fuoco

 


"Questa rosa senza petali rappresenta per me il vuoto: il vuoto profondo di una passione, di un amore svanito ed evaporato." — Paola Brunetti
In questa tela acrilica 50×70 cm, lo spazio pittorico si trasforma nel teatro di un dramma interiore silenzioso e viscerale. Disincanto esplora una delle sensazioni più complesse da tradurre in immagini: l'assenza, l'amarezza e il vuoto lasciato da un sentimento che si dissolve.
Il dipinto vive di un contrasto netto e doloroso. Lo sfondo è un mare di verde dinamico, ricco di sfumature accese, sciabolate di luce dorata e tocchi argentei. È il flusso continuo della vita esterna, la realtà circostante che prosegue il suo moto indifferente alle ferite dell'anima.
In basso a destra, quasi a voler proteggere la propria vulnerabilità confinandosi in un angolo, emerge il cuore concettuale dell'opera: una rosa spogliata. Privata dei suoi petali e della sua bellezza carnale, la regina dei fiori viene ridotta al suo stelo essenziale, reclinato sotto il peso di una grande delusione. Dalla corolla non cade più vita, ma colano le ultime, pesanti gocce rosse. Sono i residui di una passione che sta letteralmente evaporando, lasciando dietro di sé il vuoto assoluto di un amore svanito, fino a depositarsi sul fondo come una cicatrice indelebile.
Con un tratto nero, graffiante e sicuro, Paola Brunetti non cerca la consolazione estetica, ma ha il coraggio di dare forma all'invisibile, offrendo al pubblico un'opera di straordinaria intensità emotiva e psicologica.


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